Informazioni turistiche su Cinisi

Il Portale di Cinisi

Cinisi è un importante centro agricolo ed olivicolo in provincia di Palermo attorniata da rilievi dai quali si possono ammirare incantevoli panorami e paesaggi incontaminati che conservano ancora memoria  di  antiche civiltà come quella preistorica, quella romana e quella araba.

La Comunità di Cinisi, pur non smentendo le proprie origini agricolo-pastorali, oggi  sta cercando  di riscattarsi socialmente  attraverso lo sfruttamento delle proprie risorse quali il patrimonio storico artistico e la  bellezza del contesto naturale in cui  è inserita.
Turismo, arte e cultura sono quindi i nuovi motori che caratterizzano  la vita di Cinisi in grado di offrire, oltre alle numerose manifestazioni come l'originale Presepe semovente, la sfilata dei carri allegorici a Carnevale e le coinvolgenti processioni dell'Immacolata e di Santa Fara, richiami quali le Chiese con i tesori d'arte e le cripte, le torri d'avvistamento del litorale,  l'ex abbazia benedettina attorno alla quale il paese si sviluppò agli inizi del XVII secolo e la tonnara.

Il Comune di Cinisi, il cui nome deriva dall'arabo Gins ( che significa spiriti, fantasmi) , sorge in una zona litoranea collinare posta a 75 metri sopra il livello del mare in provincia di Palermo, dalla quale dista 32 Km.
Cinisi ha una densità abitativa di 311 abitanti ( chiamati cinicensi) per chilometro quadrato e dista 171 Km. da Agrigento, 174 Km. da Caltanissetta, 281 Km. da Catania, 193 Km. da Enna, 291 Km. da Messina, 315 Km. da Ragusa, 339 Km. da Siracusa e  75 Km. da Trapani.

Cinisi è un importante centro agricolo ed olivicolo, nonchè di prodotti caseari, tanto è vero che a maggio ha luogo la famosa  Sagra della ricotta .

Cinisi fu la musa ispiratrice del famoso poeta siciliano Giovanni Meli che, durante la sua permanenza nella città per svolgere il suo lavoro di medico condotto, dedicò i suoi versi migliori a quel lembo di  mare di  Sicilia che lambisce le coste del litorale cinisense.

Il primo nucleo abitato a Cinisi fu un casale risalente all' XI secolo di architettura araba, ma solo nel XVII secolo i frati benedettini appartenenti a San Martino delle Scale costruirono la zona più antica dell' odierna città.
I frati costruirono  una corte sul borgo feudale su cui  avevano la potestà; questa corte venne, nel tempo, ricostruita ed adeguatamente rivisitata ed oggi, la sua facciata esterna, di evidente stile settecentesco, accoglie l'Ufficio del Municipio.

La Corte benedettina e le Torri di avvistamento, Torre Pozzillo e Mulinazzo, sono le costruzioni più  più antiche  e più ricche di storia.  Altri luoghi di culto degni di nota sono: la Chiesa del Sacramento del XVIII secolo, il Santuario della Madonna del Furi, la Chiesa delle Anime Sante, la Chiesa ed il Convento Santo Canale, e la  Chiesa Madre di Cinisi costruita e consacrata per Santa Fara, patrona del Paese.

Cinisi

All'esterno della Chiesa Madre,  le decorazioni sono solo accennate mentre all'interno, l'unica navata in marmo policromo, conserva ancora oggi la maggior parte degli arredi originali tra i quali sono degni di nota un pregiato palio in coralli e lapislazzuli lavorato da artisti trapanesi ed ubicato in direzione dell'altare maggiore, un prestigioso organo ancora funzionante e  numerosi dipinti e statue che ritraggono immagini legate alla vita dei Santi. Sotto la Chiesa vi sono estesi cunicoli  appartenenti alla cripta che  un tempo fungeva da  necropoli. Negli anni Ottanta infatti sono state rinvenute circa 15.000 salme oltre a numerose medaglie, crocifissi e reperti di vario genere oggi tutti  esposti al pubblico.